Tre grandi attese tra Mortal Kombat, Duke Nukem e L.A. Noir

GRANDI ATTESE TRA GRANDI RITORNI E NON
In un panorama video ludico che ha subito numerosi cambiamenti ed evoluzioni, stanno per affacciarsi tre titoli che propongono una gran parte della loro struttura basata su giochi usciti anni addietro.

MORTAL KOMBAT – Stile classico in veste HD
Il 21 Aprile torna sui nostri schermi Mortal Kombat. Il titolo offrirà un’impostazione dei livelli tipica dei vecchi episodi, ovvero in 2D con scenari tridimensionali. Il comparto tecnico e le animazioni saranno curate nei minimi dettagli e la giocabilità ricorderà parecchio quella dei precedenti episodi. Il cast, le fatality e tutti i componenti che ne hanno scaturito il successo dei vecchi episodi sono al loro posto e calcolando che allo stato attuale c’è molta sete di picchiaduro direi che ci sono tutte le carte in regola per successo garantito!

DUKE NUKEM – Il ritorno di un mito
Il 6 maggio è il turno di Duke Nukem; titolo che in tutti questi anni di attesa ha tirato su di se migliaia di discussioni innalzando l’attesa fino alle stelle. Ciò che mi chiedo è come farà un gioco, che concettualmente offrirà un gameplay classico come quello di 14 anni fa, a spopolare nel bel mezzo dei grossi titoli usciti in questi ultimi anni. Basterà il solo nome a far saltare il titolo ai primi posti delle classifiche? Quale arma segreta sfoggerà l’intramontabile Duca?

L.A. NOIRE – Il primo videogioco cinematografico
Il 20 maggio Rockstar porterà in casa di milioni di appassionati un progetto ambizioso, un gioco che a detta degli sviluppatori, avvicinerà il mondo dei videogiochi al cinema come mai nessuno era riuscito in precedenza. Oltre sei anni di sviluppo e più di cento milioni di dollari spesi nel corso dello sviluppo. Ambientato in una Los Angeles del 1947 il giocatore interpreterà i panni di un poliziotto in carriera che dovrà seguire le tracce di un serial killer. Alla formula di gioco “classica” in stile GTA III con una città in cui svolgere le nostre indagini e missioni si affianca il “motion scan”una delle più grandi innovazioni nel campo dei videogiochi. Grazie a tale tecnologia (basata sulla ripresa delle espressioni del volto da parte di ben 35 telecamere in HD) viene dato un grandissimo valore alle nostre investigazioni e agli interrogatori. Ad esempio, se alcune domande faranno reagire in modo sospetto gli indagati, sarà possibile scorgere dal movimento di un labbro se stanno mentendo. Il gioco conta numeri paurosi, oltre 400 attori, tantissime ore di dialoghi ed una sceneggiatura da far invidia alle pellicole di Hollywood. Concludo la notizia specificando che L.A. Noir è il primo videogioco della storia ad essere ammesso ad un festival del cinema, ed esattamente al Tribeca Film Festival.

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