Videogiochi, attualità e dintorni

Luglio è stato un mese particolarmente caldo nel mondo dei videogiochi. Ho terminato LA Noire, la strage di Oslo ha sollevato in Italia l’ennesimo polverone sul mondo dei videogiochi, Nintendo ha effettuato un drastico taglio di prezzo al suo neonato 3DS e una nuova perla videoludica è giunta sul market place di Xbox Live, ovvero From Dust.

LA Noire oggi ed Heavy Rain ieri. Due titoli che hanno creato parecchie discussioni tra appassionati. Commenti negativi per via della scarsa interazione e dell’eccessiva semplicità. Commenti positivi per il titolo dell’ex Team Bondi per via della sua componente cinematografica.  La Noire dal mio punto di vista è un titolo da affrontare per quello che offre. E’ nato con delle precise idee ed è stato pubblicato mantenendo le promesse. Io non sono rimasto deluso dal titolo Rockstar perché già immaginavo cosa mi avrebbe offerto. Una storia da giocare e vivere di persona, una componente investigativa soft e sessioni action immediate per un gioco che in definitiva si gioca e non. I puristi del videogioco potranno storcere il naso, ma chi ha detto che ogni videogioco viene pubblicato debba essere dedicato solo agli appassionati?

Violenza gratuita nei videogiochi sempre sotto accusa e violenza gratuita in tv in qualunque orario senza nessuna critica. Mi chiedo sempre come mai il videogioco violento sia un rischio per la salute mentale mentre numerose trasmissioni non fanno altro che trasmettere (TG compresi) servizi e immagini reali senza alcun problema. Più volte nei miei articoli ho espresso pareri in merito a questi argomenti e anche se sono ripetitivo vorrei veramente che non ci siano più accuse ridicole contro queste media che ha da offrire solo grandi esperienze e coinvolgimento emotivo.

[Aggiornamento del 22 Ottobre 2011] Continuano le imbarazzanti accuse! Questa volta si sfiora il ridicolo (o si è già toccato). Dopo gli eventi di rivolta avvenuti a Roma la destra politica ritorna a mettere in accusa il mondo dei videogiochi. La Mussolini prende in causa State of Emergency 2, gioco in cui bisogna affrontare rivolte contro uno stato repressivo nei confronti del popolo. Secondo la Mussolini tale gioco stimola comportamenti aggressivi. Già è assurdo far uscire dalla propria bocca tale parole, ma è ancora più ridicolo affermare che il gioco deve essere ritirato dai negozi. Ma State of Emergency è un titolo uscito 10 anni fa su PlayStation 2 e invito all’esperta di videogiochi Mussolini a trovarne uno in qualunque negozio sparso per il mondo. Ciò dimostra da parte di questa gente una totale ignoranza in materia ed è assurdo che al giorno d’oggi e soprattutto in politica ci sia gente che parli apertamente sparando cazzate su argomenti che neanche conoscono! Viva la politica italiana!

Nintendo forte delle alte vendite delle sue innumerevoli versioni del NDS non ha fatto i conti con la realtà. Troppo sicura di se ha lanciato sul mercato una  tecnologia 3D abbozzata (tra l’altro una tecnologia creata  da Sharp 20 anni fa e abbandonata per la scarsa qualità) , fastidiosa e con uno schermo dalle dimensioni “ridicole” viste le dimensioni più grandi dei modelli antecedenti. Speriamo che gli scarsi risultati di vendita abbiano fatto capire alla Nintendo che “dall’altra parte” ci sono dei giocatori appassionati che non vogliono essere trattati come stupidi esseri da spolpare ogni 6 mesi con una console revisionata. Inoltre sembrano far finta di nulla e che non capiscano che una cconsole senza un gran numero di titoli non potrà mai raggiungere vendite paurose come nei primi periodi del Nintendo DS.

From Dust è un piccolo grande capolavoro, merito spazio all’interno della storia dei videogiochi. Misterioso, affascinante, inquietante e stimolante allo stesso tempo. Una sfida contro la natura all’interno di un mondo che può essere modificato a nostro piacimento. Un’antica tribù alla ricerca del proprio passato dovrà utilizzare il potere dei totem e riuscire a trovare le proprie memorie. Acqua, lava, terra e tutto ciò che è ricreato all’interno dei vari livelli di From Dust potranno essere gestiti per aiutarci a contrastare le forze della natura. La nuova opera di Eric Chahi può essere considerata una metafora dei giorni nostri? L’uomo e le sue immense capacità possono influenzare il mondo in diversi modi: può distruggerlo ma anche salvarlo…e non sarà che per salvaguardare il mondo bisognerà fare dei passi indietro e “ricordarci” un pò da dove siamo venuti? E’ vero, al giorno d’oggi abbiamo veramente bisogno di recuperare le proprie memorie…

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